Arrivati al terzo anno, in Bicocca iniziano i tirocini in ospedale. Si tratta forse di uno dei momenti più emozionanti e attesi dall’inizio dell’università ma, essendo la prima esperienza, arriva con tante domande e dubbi. Questo articolo vuole essere una guida pratica con tutte le risposte ai dubbi più comuni in modo tale che siate pronti ad affrontare il vostro primo giorno di tirocinio.
Tabella dei contenuti
Posso scegliere il reparto e l’ospedale?
La scelta del reparto e dell’ospedale dipende da come è organizzata l’università. In Bicocca si ha la possibilità di scegliere sia il reparto (tra una lista di reparti proposti) che l’ospedale (l’università è convenzionata con vari ospedali). La scelta è molto soggettiva, dipende dagli interessi e in parte dalla comodità. È meglio un ospedale grande o un ospedale piccolo? Una regola generale non esiste, tendenzialmente negli ospedali piccoli si è più seguiti ma si hanno meno casi, mentre negli ospedali grandi può essere più dispersivo ma sicuramente si vedono cose che negli ospedali piccoli non si vedranno mai. Infine, in Bicocca il tirocinio è diviso in due parti: clinica e chirurgica. Quello che cambia è il reparto: nella prima parte si visita un reparto clinico come, per esempio, la cardiologia, nella seconda parte si visita un reparto chirurgico come la chirurgia generale.
Quanto dura? Ci sono degli orari?
In Bicocca il tirocinio è diviso in cinque settimane nel primo semestre e cinque settimane nel secondo semestre in reparto di clinica e quattro settimane in un reparto di chirurgia. La durata del periodo, ovviamente, varia da università ad università. Per quanto riguarda gli orari, di solito il “turno” dura mezza giornata (nel mio caso, dalle 8 del mattino alle 13 circa).
Come mi devo vestire?
Il primo giorno, a meno che non abbiate ricevuto diverse indicazioni, ci si presenta in reparto con abiti normali avendo però il camice. Esistono mille modelli di camice, ecco alcuni consigli per decidere quale comprare: il camice deve essere bianco, con tasche capienti, lungo fino a sopra le ginocchia e di un materiale sufficientemente spesso per garantire una protezione da eventuali materiali biologici con cui si può venire a contatto. E la casacca? Non vi consiglio di comprarla per il semplice fatto che l’ospedale, vista la vostra lunga permanenza, dovrebbe fornirvene una. Questo varia molto da ospedale ad ospedale. Il mio consiglio è quello di chiedere al vostro responsabile. Infine, per evitare di usare in reparto le stesse scarpe che si usano durante tutta la giornata, consiglio di acquistare un paio di zoccoli.
Cosa devo portare?
A parte camice e zoccoli, soprattutto se frequenterete un reparto come cardiologia o medicina interna, è fondamentale lo stetoscopio. Quale modello scegliere? Per andare sul sicuro vi consiglio il Littmann Classic III. Se potete permettervi una spesa maggiore, lo stetoscopio consigliato, nonché lo stetoscopio che utilizzo io in reparto, è il Littmann Cardiology IV, che ha una qualità decisamente maggiore rispetto al primo modello. Inoltre vi consiglio di portare una bottiglietta d’acqua, una penna e un blocchetto per prendere appunti.
Cosa mi faranno fare?
Questo varierà molto dal reparto e dal vostro tutor. Tendenzialmente, soprattutto durante il primo tirocinio, l’obiettivo è quello di imparare a raccogliere un’anamnesi e a fare un esame obiettivo. Inoltre assisterete a diverse procedure in base al reparto. Inoltre, alcuni tutor vi permetteranno di iniziare a fare qualche prelievo sia venoso che arterioso e, magari, a mettere qualche punto. La cosa più importante è avere voglia di imparare, fare molte domande e cogliere tutte le opportunità che si presenteranno.
Conclusioni
Entrare in reparto per la prima volta sarà sicuramente un’esperienza molto emozionante. Preparatevi a tornare a casa stanchi ma soddisfatti. Dall’inizio dell’università, per la prima volta, avrete modo di vedere applicato quello che avete studiato e potrete entrare nella vita di un reparto. Inizierete a conoscere le dinamiche dell’ospedale e a capire se una specialità fa per voi.


